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Mircea Cantor - Deeparture
2004, Frame da Video
Romania, Courtesy Magazzino d'Arte Moderna, Roma, Italy



Descrizione

Mircea Cantor (Romania, 1977) si è imposto sulla scena artistica internazionale nella rassegna ForwArt 02 di Bruxelles, nel 2002, con il progetto Double Heads Matches. Il lavoro è rappresentativo della poetica dell’artista, che si può sintetizzare in un “concettualismo lirico”, dove la visione della realtà è filtrata attraverso le lenti di un rigore formale, senza escludere emozione e evocazione.
L’artista utilizza diversi media, tra video, fotografia, scultura, installazione, azione collettiva e pubblicistica (è co-editor della rivista Versionmagazine), ma è sempre riconoscibile la sua sintesi espressiva, in controtendenza rispetto alla società dove il significante conta più del significato.
L’approccio minimale è evidente in Born to be Burnt (2006), opera che ha dato il titolo alla personale presso la GAMEC di Bergamo. L’installazione di incenso e cartone riflette sul coinvolgimento di tutti i sensi nella percezione di uno spazio, inteso non come contenitore, ma come luogo di fruizione estetica e sinestetica.
La ritrosia alla narrazione si accompagna ad una predisposizione allo straniamento, come si può cogliere in The Departure (2005), dove un cervo e un lupo coabitano nello spazio asettico di una galleria. Il senso di spaesamento dovuto a un ambiente così innaturale per due animali selvatici è implementato dall’inazione del lupo verso il cervo; producendo una situazione di ansia e di pericolo imminente, in cui la finzione visiva diventa il tramite del messaggio emozionale.


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