ArsKey Magazine | Articolo


Oro Bianco. La ricerca della bellezza
Autore: Gianpiero Gai
Data: 25.04.2019

vai alla pagina
Ultima chiamata, a Vinovo, per poter godere di una mostra che segna un solco nella storia della cittadina, vuoi per la durata dell'esposizione, vuoi per la rispondenza di pubblico sinora avuta, vuoi per la indiscutibile ricchezza di quanto presentato.

"La rabbia e l'orgoglio", così graffiava le sue pagine Oriana Fallaci, e così - con tale locuzione - si sarebbe potuta titolare la mostra. 

Orgoglio per una produzione di porcellane di altissimo livello qualitativo ed estetico, rabbia per una durata produttiva temporalmente circoscritta a soli 50 anni a cui è seguita una disseminazione sul territorio che ne ha reso difficile l'assemblaggio in divenire.

La diaspora è la dispersione di un popolo.

Ma non solo. La dispersione di un popolo può pure avvenire con la dispersione di ciò che questo popolo ha manufatto, conservato e fatto suo in termini d'uso.

Come membra di uno stesso corpo che vengono disperse senza che possano avere una loro piena identità, e dignità, sin quando non si ricongiungono. 

Questa mostra ha consentito, grazie all'impegno generoso di persone capaci e volitive, di far sì che potesse concretizzarsi una sorta di "ricongiungimento" di porcellane diverse (alcune in mano pubblica, altre in mano a privati): questa testimonianza congiunta delle collezioni riesce così a dare idea piena della loro bellezza, consentendo al visitatore di poter abbracciare cinque decenni di storia artistica vinovese in un contesto (quello del Castello della Rovere) ove il tempo pare essersi fermato.

Molte persone, anche colte, sono solite - per non riconoscere i propri errori - a non chiamare per nome il loro passato ed a disconoscere parole dette e fatti vissuti pur di non confrontarsi con le proprie mancanze.

Questa mostra fa il suo esatto contrario: scava, colloca, censisce, riparametra, costringe a "vedere" regalando, a Chi ha occhi per vedere, un vero e proprio tuffo nella bellezza del passato.

Passato che rivive con degli oggetti disposti in maniera competente ed armonica, tra allestimenti scenografici che fanno bella mostra di sé in diversi punti del percorso espositivo, che - proprio nel suo "bel mezzo del cammin" - ci presenta una tavolata da diciottesimo secolo, tripudio di oro e luce senza tempo.

Di certo, il Comune di Vinovo ha sostenuto delle spese non indifferenti per poter raggiungere siffatto traguardo. Ma, come ci insegnano i buoni ragionieri di campagna, occorre sempre disgiungere le spese correnti dalle spese di investimento (quelle che hanno dei ritorni in termini economici o di immagine).

Qui, i ritorni sono ben incuneati nel cuore di chi, biglietto orgogliosamente alla mano, calpesta le pregevoli stanze del Castello per "ricercare la bellezza": non deve fare sforzo alcuno, perché la bellezza, grazie anche a Chi ha avuto amore per questa "mostra", si "mostra" da sé (per questa ragione l'articolo ne fa bella "mostra").


"Oro Bianco: la ricerca della bellezza"
Porcellane di Vinovo
Castello Della Rovere – Piazza L. Rey – Vinovo
Dal 17 febbraio al 28 aprile 2019

Orari di apertura della mostra:
Sabato e domenica ore 9.30 / 12.30 e 14.30 / 19.00
Lunedì 22 aprile (pasquetta)
orario continuato 10-19
Visite guidate su prenotazione
Per gruppi e scolaresche la mostra sarà visitabile in settimana previa prenotazione al 011-9620413 oppure al 338-2313951
oppure via e-mail: cultura@comune.vinovo.to.it

Tariffe biglietti:
Intero 7 €
Ridotto 5 € (per possessori di abbonamento musei, under 18, gruppi pari o maggiori di 10 persone)
Intero con visita guidata: 10 €
Ridotto con visita guidata: 8 €
Ingresso gratuito per minori di otto anni

Ufficio Stampa:
Press Centre – e-mail: pressc@inrete.it

Per informazioni contattare:
Comune di Vinovo
Ufficio Cultura
Tel. 011-9620413
e-mail cultura@comune.vinovo.to.it





© ArsValue srl - P.I. 01252700057